INTRODUZIONE

La modulazione è un sistema di radiotrasmissione nel quale l'onda del segnale da trasmettere (onda modulante) viene associata a un'onda portante (onda modulata) che ha caratteristiche proprie più adatte alla trasmissione. Esistono tre diversi tipi di modulazione: di frequenza (FM, Frequency Modulation), di ampiezza (AM, Amplitude Modulation) e di fase (PM, Phase Modulation). Essi consistono nel trattamento dell'onda portante in modo che, istante per istante, la sua frequenza, la sua ampiezza o la sua fase, rispettivamente, varino in misura proporzionale alle relative variazioni del segnale da trasportare. La modulazione permette di adattare segnali diversi a uno stesso canale e di rendere la trasmissione più efficiente, con effetti di interferenza e attenuazione ridotti. Prima della ricezione, il segnale viene sottoposto all'operazione inversa a quella di modulazione, detta demodulazione.

 

 

 

Modulazione di ampiezza

Il sistema AM fu il primo sistema di modulazione impiegato nel campo delle telecomunicazioni, in particolare per la trasmissione di segnali audio. La modulazione di ampiezza produce onde la cui ampiezza è massima nei punti in cui la modulante presenta i picchi positivi, minima in corrispondenza dei picchi negativi. Il sistema di trasmissione in AM è particolarmente soggetto a effetti di distorsione, interferenza e rumore, che non possono essere eliminati in fase di demodulazione.

 

 

 

 

Modulazione di frequenza

Il primo sistema a modulazione di frequenza (FM) per le comunicazioni radio fu messo a punto nel 1936, dall'inventore statunitense Edwin H. Armstrong. Il principale vantaggio di questo sistema rispetto a quello a modulazione di ampiezza consiste nell'essere meno soggetto a scariche e interferenze. Un ricevitore FM non è sensibile a disturbi generati dai temporali, se è sintonizzato su un segnale d'intensità sufficiente. Le stazioni radio FM, inoltre, possono trasmettere in bande ad altissima frequenza (VHF). La portata di trasmissione su tali bande è piuttosto limitata per cui stazioni che operano sulla stessa frequenza possono trovarsi a poche centinaia di chilometri l'una dall'altra senza interferire reciprocamente. Queste caratteristiche, sommate al costo relativamente basso dell'apparecchiatura necessaria per attrezzare una stazione radiotrasmittente FM, determinarono nel dopoguerra la rapida espansione della modulazione di frequenza. Poiché necessita di un'ampiezza di banda maggiore della modulazione di ampiezza, ma è meno sensibile alle interferenze, la modulazione di frequenza viene usata per trasmettere musica in stereofonia ad alta fedeltà, per il segnale audio delle trasmissioni televisive e per la trasmissione via satellite.

 

 

 

 

Modulazione di fase

Il sistema a modulazione di fase (PM) presenta caratteristiche molto simili a quelle della modulazione di frequenza; per questo, entrambe vengono spesso riunite sotto la denominazione comune di modulazioni angolari. La PM e la FM si distinguono fondamentalmente per le bande di frequenza del segnale modulato e per la maggiore stabilità della frequenza portante nella modulazione di fase rispetto a quella della modulazione di frequenza. Il sistema PM consiste nella variazione della fase dell'onda portante in base alla forma del segnale modulante da trasmettere.