Logo BG-Scienza.Logo JavaScript.

Laboratorio di informatica.

Bergamo Scienza.

Laboratorio di elettronica.

I materiali.

 

 

Laboratorio di elettronica.

La classe 2°H II per 5 ore ha frequentato un corso di elettronica che puntava in parte all’orientamento ed a farci capire di cosa si occupa la materia.
La prima questione affrontata è stata la presa elettrica, un semplice strumento che ognuno di noi utilizza ogni giorno senza pensare cosa c’è al suo interno: vi troviamo la messa a terra, due poli (uno positivo e l’altro negativo) ed i vari cavi contenenti una certa tensione elettrica.


Per iniziare a capire che cosa è la corrente elettrica (flusso ordinato di elettroni che scorre all’interno di un materiale) l’abbiamo paragonata alla corrente d’acqua, infatti entrambe hanno una tensione e un’iniziale energia potenziale che accumulano, hanno un conduttore (il tubo per l’acqua e il filo per la corrente). La corrente elettrica si misura in Ampere, la resistenza in Ohm mentre la differenza di potenziale elettrico si misura in Volt (v).
I collegamenti di corrente elettrica possono essere di due tipi: c’è il collegamento in serie nel quale il terminale di uscita di un qualsiasi componente elettrico è connesso solo al terminale di ingresso e il collegamento in parallelo in cui tutti i terminali di ingresso e tutti quelli di uscita sono collegati tra loro.


Il primo strumento utilizzato per costruire un semplice circuito è stata la basetta detta anche bread board, molto utile nel campo per gli apprendisti in materia, poiché permette facilmente di connettere i vari componenti elettronici. Essa è formata da due serie di collegamenti e da un divisore nel mezzo, che serve appunto per separare la basetta in due parti; i due collegamenti sono così disposti: uno orizzontale disposto all’estremo in alto e in basso su due buchi disposti verticalmente e diversi disposti orizzontalmente, invece l’altro verticale in cui i collegamenti orizzontali sono distribuiti su cinque buchi verticali e diversi orizzontali.


Per far funzionare un qualsiasi circuito serve della corrente data o da un generatore o da una batteria carica e noi abbiamo utilizzato un generatore regolabile, infatti si poteva scegliere il tipo di collegamento, la tensione e il voltaggio. Per utilizzare una qualsiasi “origine di corrente” bisogna ricordarsi che il colore rosso indica sempre una positività, mentre il colore nero una negatività.


In seguito si è utilizzato una resistenza fissa che ha la funzione di limitare la corrente elettrica e una variabile che si chiama trimmer, quest’ultima si può variare mediante una piccola vite. Il comportamento della resistenza è stabilito dalla legge di Ohm e dalla relativa formula V=R*I (tensione elettrica espressa in Volt è uguale al prodotto tra la corrente elettrica espressa in Ampere e la resistenza elettrica espressa in Ohm).


Altro dispositivo usato è stato il condensatore formato da un dielettrico con carica positiva, da un isolante con carica negativa e da due armature metalliche. Il condensatore è un dispositivo che ha la funzione di immagazzinare energia elettrica.


I due componenti fondamentali utilizzati sono però il diodo e il circuito integrato.
Il diodo led (“Light Emitting Diode”) si può dire che ha una funzione di segnalatore come in una diga, quando l’acqua arriva alla soglia preimpostata esso si accende, è costituito da un anodo (carica positiva), di solito è il terminale più lungo e da un altro terminale caricato negativamente.


Il circuito integrato detto anche porta not triggerata (contenente soglia minima e massima) di tipo 74HC14 serve per “dire” al diodo (o segnalatore) quando si deve accendere e quando no; esso è costituito da un chip e da quattordici piedini, con una funzione per ogni coppia.


Una volta assemblati i vari componenti sulla bread board, i quali si collegano tramite dei semplici cavi di rame, si collega la basetta ad un generatore, dai buchi più esterni in alto e in basso rispettando le polarità, una volta acceso il generatore, se tutto è corretto il led dovrebbe accendersi ad intermittenza. L’intermittenza a volte può essere irregolare, allora bisogna avvitare o svitare la vite del trimmer a seconda se lampeggia troppo velocemente o troppo lentamente, inoltre per rendere il tutto ancora più regolare si può aggiungere al sistema un altro condensatore con funzione di stabilizzatore.
Nelle varie lezioni abbiamo anche accennato al tester, cioè uno strumento che ci indica il voltaggio, la tensione elettrica e altre misurazioni nel campo elettrico / elettronico.

In elettronica vi sono diversi simboli che corrispondono ai vari componenti. Per chi li volesse vedere con le relative didascalie ecco il link.
Concludo dicendo che l'obiettivo del corso, ovvero capire di cosa si occupa la materia è stato conseguito, infatti ho compreso che una parte dell'elettronica si occupa della realizzazione di circuiti elettronici formati da vari componenti, collegati con fili spesso in rame, mediante i quali scorre la corrente elettrica.