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In ricordo di don Resmini

Questo è un periodo duro, che fa cadere le maschere, che mette alla luce le nostre parti dure, grezze, egoiste, meschine, ma anche caritatevoli, buone, altruiste, generose. Occorre stringersi ed ancorarsi ai grandi valori, alle persone che questi valori li hanno vissuti nella quotidianità.
Voglio ricordare, con molta umiltà, Don Resmini: un grande uomo, un grande prete. Ho imparato moltissimo da Lui, ma non abbastanza perché non l’ho conosciuto bene. Era un grande, carismatico nella Sua semplicità. Lavorare con Lui era…leggero perché ti faceva capire che eri parte di una causa superiore. E’ stato l’uomo, il prete dei tossicodipendenti, alcolizzati, ragazzini usciti dal carcere o allontanati dalle famiglie, dei detenuti, delle donne di strada. E’ stato l’uomo-il prete degli ultimi. Ha costruito la trama e l’ordito del tessuto caritatevole di Bergamo.
Che la Sua memoria diventi patrimonio diffuso per tutti noi. Grazie, Don!

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